Il focolaio di hantavirus divampato sulla nave da crociera MV Hondius ha ricordato al mondo che occorrono maggiore attenzione e più soldi per proteggerci da malattie zoonotiche che finora non sembravano rappresentare una minaccia globale, ma che potrebbero diventarlo nei prossimi anni.
Mentre tutti ora si chiedono se avremo mai a disposizione vaccini e farmaci contro le infezioni da hantavirus, gli scienziati che da decenni studiano questi patogeni rispondono che le armi per contrastare questi patogeni sono – al momento – scarse, e non certo perché sia mancato lo sforzo di cercarle.
Vaccini contro l’hantavirus: a che punto siamo?
Come ricorda un articolo sul New York Times, il problema principale nello sviluppo di vaccini contro gli hantavirus è anche la cosa di cui in questo momento siamo maggiormente grati: fortunatamente, questi virus non si diffondono tanto facilmente – soltanto uno, il virus delle Ande, è capace di trasmissione interumana, e servono contatti molto ravvicinati – e il contagio per via aerea è raro, anche se possibile. Per queste ragioni sono stati finora piuttosto snobbati anche dagli esperti di pandemie.
Al momento non ci sono vaccini pronti contro gli hantavirus del Nuovo Mondo (quelli che




