
di Marta Blumi Tripodi
L’artista francese sarà in concerto in Italia il 15 maggio per Piano City Milano
Passateci il gioco di parole: Sofiane Pamart sarà pure un pianista classico, ma non è il classico pianista. 36 anni, francese, lontane origini berbere, si è formato al Conservatorio di Lille, ma «l’hip hop era il mio mondo, ci sono cresciuto dentro. Il mio modo di vestire, di parlare, di esprimere la mia creatività, tutto rimandava a quello».
Crescendo vive una specie di doppia vita, incoraggiato dai suoi insegnanti: «Di giorno studiavo Chopin, Debussy e Ravel, la sera mi chiudevo in studio con i rapper. Ero un po’ il ribelle della situazione, ma vedevano che il talento c’era e mi assecondavano. Forse sarebbero stati più sorpresi se fossi diventato un concertista». Fa gavetta accompagnando i maggiori rapper francesi e belgi e nel 2019 pubblica il suo primo album solista, «Planet». «La determinazione è stata fondamentale» racconta. «Il pianoforte non ti mette sotto i riflettori, non vieni considerato un artista a tutto tondo, non è stato facile farmi strada».
Missione compiuta: nel 2027 sarà il primo pianista a esibirsi in un suo concerto allo Stade de France di




