di Redazione Economia
Pechino sorprende i mercati con esportazioni oltre le attese. Crescono anche le vendite verso gli Usa mentre l’Europa teme l’eccesso produttivo cinese
L’export cinese continua a mostrare una sorprendente capacità di resistenza, riuscendo a reggere sia l’impatto dei dazi statunitensi sia le turbolenze economiche provocate dalla guerra in Iran. Secondo i dati diffusi dall’Amministrazione generale delle dogane di Pechino, ad aprile le esportazioni sono cresciute del 14,1% rispetto allo stesso mese del 2025, un risultato nettamente superiore alle attese degli analisti, che prevedevano un incremento attorno all’8,4%.
Le esportazioni
Il dato rappresenta anche una forte accelerazione rispetto al +2,5% registrato a marzo, pur restando inferiore al boom di febbraio (+39,6%), influenzato però dall’effetto del Capodanno lunare. A trainare la crescita sono state soprattutto le esportazioni verso gli Stati Uniti, aumentate dell’11,3% su base annua dopo il brusco calo del 26,5% registrato nel mese precedente. Numeri che rafforzano la posizione di Pechino in vista del vertice in programma il 14 e 15 maggio, quando il presidente americano Donald Trump sarà in visita nella capitale cinese. Un appuntamento delicato, anche perché Washington arriva all’incontro in una posizione meno solida del previsto. La guerra in Iran sta pesando




