
di Fabrizio Caccia
Il ministro Giuli dopo le polemiche per il padiglione della Russia alla Biennale: «Ho scritto un messaggio a Pietrangelo Buttafuoco, ma non mi risponde. Il 20 sarò alla Biennale, lui verrà?»
«A Pietrangelo ho mandato un messaggio qualche giorno fa, ma lui non mi ha ancora risposto».
Nella sua stanza del Collegio Romano, al secondo piano, il ministro della Cultura Alessandro Giuli apre il telefonino e scruta il display, sono le tre di pomeriggio di giovedì 7 maggio. Buttafuoco non ha risposto.
Possiamo sapere che cosa diceva il suo messaggio, ministro?
«Preferirei di no. Posso riassumerne il senso: sul caso specifico della partecipazione russa alla Biennale dissento completamente, ma comunque vada a finire, non esisterà mai in questo mondo assurdo una persona che avrò ammirato come ammiro lui…».
Altro che nemici…
«Pietrangelo è stato più che un amico, abbiamo trascorso vacanze insieme, mio figlio Ascanio che oggi ha sei anni è pazzo di lui, gli ha dedicato anche un ritratto in forma di drago, l’anno scorso, che Pietrangelo tiene sulla sua scrivania a Venezia».
Non vi vedete da tempo, non vi parlate da tempo, voi due. Buttafuoco, l’altroieri, nel suo discorso l’ha ringraziata pubblicamente malgrado




