di Luca Angelini
Nel 2024 i nuovi nati da genitori immigrati sono stati quasi 50 mila su 370 mila. Ma il dato è in calo di 30 mila unità: nel 2012 le nascite da immigrati avevano raggiunto quota 80 mila
Intendiamoci, nello scenario italiano da inverno demografico, continuano a essere un’eccezione: i nuovi nati da genitori immigrati sono stati quasi 50.000 nel 2024, su 370.000 nascite complessive. Però, segnala su Avvenire Maurizio Ambrosini, sociologo delle migrazioni, anche tra gli immigrati in Italia le nascite stanno calando: nel 2012, dopo le grandi sanatorie dei governi di centro-destra nel primo decennio di questo secolo, avevano raggiunto quota 80.000. Ora il dato è calato di 30.000 unità.
Le ragioni
Le ragioni? «Meno ingressi e meno ricongiungimenti familiari, in contrasto con la speculazione propagandistica sull’invasione; più acquisizioni di cittadinanza, malgrado i tempi lunghi e gli ostacoli normativi; ma pure forzato adeguamento ai vincoli di un sistema sociale in cui bassi salari, penuria di abitazioni a costi sopportabili, carenza di servizi per l’infanzia, alti costi della vita, obbligano anche le famiglie immigrate a ridimensionare le proprie aspirazioni di genitorialità. Cioè a ridurre il numero di figli» (di salari bassi, minimi e giusti




