di Redazione Economia
Una ricerca di Credem e Università Cattolica fotografa i nuovi over 50: attenti a salute e benessere, ma ancora impreparati sul futuro previdenziale. Il 64% sogna la pensione entro cinque anni, mentre il 42% non sa a quanto ammonterà l’assegno pensionistico
L’Italia invecchia, ma gli italiani sembrano non aver ancora fatto davvero i conti con le conseguenze economiche della longevità. È questo il messaggio che emerge dalla nuova ricerca promossa da Credem insieme ad Almed, l’Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nell’ambito dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future dedicato al tema «Longevità e informazione».
Al centro dello studio ci sono i cosiddetti Longennials, termine che unisce «longevità» e «millennials» per descrivere la nuova generazione degli over 50: persone ancora attive, spesso nel pieno della vita lavorativa, ma già chiamate a confrontarsi con il tema dell’invecchiamento, della cura familiare e della sostenibilità economica del futuro.
Il rapporto con la pensione
Il dato più significativo riguarda il rapporto con la pensione. Se da un lato il 64% degli intervistati vorrebbe smettere di lavorare entro cinque anni, soltanto il 30% ritiene realisticamente possibile farlo. Ancora più rilevante è il fatto che il 42% degli over




