
di Claudio Bozza
Il parlamentare europeo e deputato aveva 92 anni: è ricordato anche come uno degli uomini che contribuirono a recidere i legami economici tra il Pci e l’Unione Sovietica
È morto Gianni Cervetti. L’ultimo dei dirigenti storici del Pci, aveva 92 anni. Iscritto al Pci da giovanissimo, studiò Economia a Mosca negli anni del disgelo di Nikita Krusciov, esperienza che segnò profondamente la sua formazione politica. Negli anni Settanta fu segretario del Pci milanese e poi responsabile organizzativo nazionale del partito nella segreteria Berlinguer.
Parlamentare europeo e deputato, Cervetti è ricordato anche come uno degli uomini che contribuirono a recidere i legami economici tra il Pci e l’Unione Sovietica, accompagnando la svolta autonomista del partito comunista italiano. Dopo la fine del Pci ha continuato l’attività pubblicistica e memorialistica, raccontando dall’interno la storia del comunismo italiano e i suoi protagonisti, da Berlinguer a Napolitano, fino ai rapporti con Mosca.
7 maggio 2026 ( modifica il 7 maggio 2026 | 12:50)
© RIPRODUZIONE RISERVATA


