(LaPresse) «C’è stato un periodo nella storia, in cui il cinema italiano è stato quasi messo sotto un coperchio dai regimi, quello fascista e da Berlusconi. Perciò è molto pericoloso questo, il cinema è fragile». Così l’attrice Valeria Bruni Tedeschi, dal red carpet dei David di Donatello a Roma. «Protesta maestranze? Penso che avremmo potuto essere anche noi lì a protestare, avremmo potuto reagire diversamente a questo periodo. C’è stata una lettera che è stata scritta, che in parte è stata detta al Quirinale. C’è un movimento in cui le persone, che siano attori, registi, produttori, tecnici o tutti coloro che lavorano nel cinema, tirano un allarme, perché nel cinema se non c’è intelligenza adesso può essere in pericolo», ha aggiunto.
06 maggio 2026
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