
di Guido Olimpio
Fonti di intelligence Usa smentiscono le tesi ottimistiche della Casa Bianca. Hegseth: sono solo speculazioni
Epic Fury e il Ruggito del Leone non hanno rallentato più di tanto il programma nucleare iraniano: al regime potrebbe bastare un anno per arrivare alla Bomba. Questo il parere — anonimo — confidato alla Reuters da fonti dell’intelligence americana.
Nella valutazione passata all’agenzia i cambiamenti sulla possibile tabella di marcia sono stati contenuti. Prima del conflitto di giugno 2025 la previsione era di 3-9 mesi necessari per costruire un ordigno. Dopo si è passati a un periodo di 9-12, una conseguenza dei ripetuti strike condotti su Natanz, Isfahan e Fordow che avrebbero causato danni parziali. La nuova offensiva avrebbe solo creato problemi agli ingressi dei tunnel e per questo è rimasta la scadenza di un anno. È però anche vero che non essendo stato possibile compiere ispezione nei laboratori, in apparenza inaccessibili, non si hanno dati diretti e precisi. Ci sono poi interrogativi sulle bombe che possono aver penetrato le «corazze» degli impianti. E il particolare che le fonti siano anonime toglie un po’ di forza alle affermazioni.
Il giudizio delle spie contrasta con le affermazioni




