
di Alessandra Muglia
L’uomo che ha sconfitto Orbán dopo la tappa al Riviera Film Festival di Sestri oggi verrà ricevuto a Roma da Meloni
«Che leader sarò? Spero di essere all’altezza delle grandi aspettative della gente ma non sarò perfetto, questo è certo». Nella sua prima intervista internazionale dopo la vittoria, concessa separatamente a due quotidiani tra cui il Corriere, Péter Magyar è apparso teso, come se avesse già la testa altrove.
D’altronde la sua trasferta in Liguria doveva essere una delle ultime da «uomo libero» prima dell’insediamento, sabato prossimo. Così almeno l’aveva definita il giorno prima, la sera del debutto all’estero di Spring wind, il documentario che ha aperto il Riviera International Film Festival di Sestri.
Invece ieri mattina mentre si accingeva a incontrare i giornalisti accanto al regista Yvan Topolánszky e alla produttrice Claudia Sümeghy, una telefonata deve averlo convinto a cambiare programma al volo e a rindossare l’abito istituzionale: rotta verso Roma per incontrare Giorgia Meloni, che lo riceverà stamattina alle 10.
Quello con la premier italiana sarà così il primo incontro a livello di primi ministri per il successore di Viktor Orbán. Una visita che Magyar prevedeva di fare più avanti,




