Vivere la storia è esperienza da meritare mediante il desiderio di capire e la volontà di imparare. Goethe, lui sì che nel saper viaggiare introitava e divulgava concetti preziosi, ebbe a dire che chi non conosce gli ultimi tremila anni brancola nel buio e vive alla giornata. Abitare la storia è esperienza non da tutti. La si cerca e, trovatala, la si vive avidamente. Nel nostro Bel Paese può accadere con relativa facilità. Di certo lo è a Santa Maria Capua Vetere (Ce), l’Anfiteatro Campano, il secondo più grande anfiteatro al mondo, laddove il primo è il Colosseo, che però arriva dopo. Poteva contenere fino a 60mila spettatori e qui c’era la scuola dei gladiatori, dove si allenava un certo Spartaco. I gladiatori erano denominati anche suspirium puellarum! È proprio vero che… o tempora, o mores.
L’Anfiteatro Campano visto dall’alto
L’Anfiteatro Campano visto dall’alto Abitare la storia tra Anfiteatro e tavola
Abitare la storia, si diceva. E se




