
di Vera Mantengoli
L’intervento del primo cittadino sulla vicenda della direttrice: «Si sarebbe potuto risolvere tutto con un incontro tra lei e gli orchestrali»
Se sarà una guerra legale si vedrà ma, a una settimana dal licenziamento di Beatrice Venezi, l’amarezza non è passata, anzi. E mentre si parla ancora di ipotesi di ricorsi legali, lunedì 4 maggio il sindaco Luigi Brugnaro le ha augurato di avere un successo a livello mondiale «e qualcuno si ricorderà, a quel punto, che la Fenice non l’ha voluta, ma fa parte del gioco anche questo. Siamo sportivi».
Pur riconoscendo che le parole pronunciate da Venezi contro l’orchestra («si tramandano il posto di padre in figlio») erano inaccettabili, Brugnaro ha dimostrato ancora comprensione nei confronti della direttrice d’orchestra sulla quale aveva puntato per un rinnovamento della Fenice e per avvicinare i giovani. «Non sono un esperto per capire se ha o non ha i requisiti – ha ribadito – però che sia stata offesa pubblicamente a livello mondiale è un dato certo e aveva tutto il diritto di replicare. Però sarebbe stato meglio replicare faccia a faccia, non sugli organi di stampa».
L’incontro con gli orchestrali mai avvenuto
La tensione tra Venezi




