
L’attrice è tra i protagonisti di «L’amore sta bene su tutto», film di Giampaolo Morelli nelle sale dal 6 maggio: «Ho imparato di recente a dirmi che sono brava»
In un’altra vita, Claudia Gerini avrebbe potuto essere una politica. Nel suo nuovo film, L’amore sta bene su tutto, di Giampaolo Morelli, al cinema dal sei maggio, è una ministra. «Ma in Lasciarsi un giorno a Roma ero stata una sindaca e in Diverso da chi? ancora una politica… mi sono sembrata sempre piuttosto centrata, è un ruolo che mi riesce bene… Quindi chissà, in una vita parallela magari avrei potuto farlo: amo difendere i diritti, fa parte del mio carattere».
Se fosse ministra, quale sarebbe il suo primo impegno?
«Introdurrei nelle scuole l’educazione emotiva e sessuale, direi dalla quarta elementare in poi. E anche l’educazione civica, per promuovere l’idea che se tutti rispettano le regole, tutti ne giovano. Il Ministero dell’Istruzione dovrebbe essere quello con più portafoglio, per trasformare le scuole in hub anche pomeridiani, con corsi gratuiti che aiutino ragazzi e famiglie».
Il programma c’è. Inoltre servirebbero più donne in politica. Al cinema come va con le differenze di genere?
«Di conquiste ne sono state fatte molte rispetto a quando le registe erano




