
di Simone Canettieri
La visita nel Caucaso. Domani vertice con i vice su politica estera e nomine. Venerdì vedrà Rubio
La tensione continua, come in un tiro alla fune: Giorgia Meloni annuncia che venerdì vedrà il segretario di Stato americano Marco Rubio (appuntamento alle 11.30 a Palazzo Chigi), ma allo stesso tempo risponde per le rime, ancora una volta, a Donald Trump che minaccia il rompete le righe delle truppe Usa in Italia. «È una scelta che non dipende da me e che personalmente non condividerei», sottolinea in un breve punto stampa al termine del vertice prima di volare diretta a Baku per consolidare e aumentare i flussi di gas e petrolio verso l’Italia (altra conseguenza della guerra in Iran).
La premier ha un piglio tutt’altro che remissivo. Vuole far sapere che «l’Italia ha sempre mantenuto gli impegni sottoscritti, particolarmente in ambito Nato, anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, in Afghanistan, in Iraq». Inizia a piovigginare, e Meloni affonda: «Alcune cose che sono state dette nei nostri confronti non le considero corrette. Anche perché a livello di Patto atlantico nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati




