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Alessandro Giuli e la lite con Salvini: «Ma oggi mi dedico alle mondine»

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di Alessandra Arachi

«Sciur parun da li beli braghi bianchi: è un omaggio ai lavoratori fuori dalla retorica», dice glissando, almeno per oggi, lo scontro con il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e i nodi da sciogliere.

Il giorno dopo lo scontro in consiglio dei ministri con Matteo Salvini,  Alessandro Giuli vuole parlare soltanto del Primo Maggio. Pubblica sui social la foto delle mondine delle risaie, quelle della canzone «Sciur padrun da li beli braghi bianchi» immortalata da Gigliola Cinquetti e si limita a commentare: «È un omaggio ai lavoratori fuori dalla retorica». 

Fuori dalla retorica vorrebbe lasciare tutto e anche la rogna della Biennale rimane sullo sfondo in questa giornata dedicata ai lavoratori. Ma soltanto per oggi. 

Chi giovedì lo ha visto mentre usciva dal Consiglio dei ministri lo ricorda più soddisfatto che infastidito, ha portato a casa una vittoria «per i lavoratori e contro le barbarie», ha commentato fuori dalla porta alludendo a quel «le Soprintendenze le raderei al suolo», una frase che Salvini ha buttato lì con impeto nel bel mezzo del tavolo del consiglio dei ministri facendo irritare anche Giorgia Meloni.

«Sciur parun… fora li palanchi»…. in Consiglio dei ministri è andata bene,

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