
di Antonella Baccaro
L’azienda: «No alla copertura legale per le parole nel programma Mediaset». La presidente della Commissione di Vigilanza Rai: «La lettera è un atto molto grave»
Non è la prima volta che il giornalista Sigfrido Ranucci riceve una lettera di richiamo dalla sua azienda: la Rai. È successo di nuovo ieri, in seguito alle dichiarazioni rese dal conduttore di Report, martedì sera, nel programma È sempre Cartabianca (Rete 4). Affermazioni secondo cui il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sarebbe stato visto nel ranch di Giuseppe Cipriani, in Uruguay, da uno dei lavoratori della struttura.
Si parlava della vicenda della grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti, compagna di Cipriani, in virtù dell’adozione di un bambino gravemente malato, rispetto alla quale un’inchiesta de Il Fatto quotidiano ha ipotizzato l’assenza dei presupposti. Le parole di Ranucci alludevano a una combine tra il ministro e Cipriani. «È una notizia che stiamo verificando» ha specificato più volte Ranucci, rispetto alla visita al ranch, che però è stata smentita in diretta da una telefonata di Nordio, il quale non ha escluso di tutelarsi legalmente.
Su questo punto in Rai, ieri, sarebbe stata presa la decisione di non fornire l’eventuale copertura legale




