
di Marika Giovannini
L’affondo rivolto ai vertici della Provincia e dei Comuni di Trento e Rovereto, «proprietari di Dolomiti Energia»: «Questa vicenda fa trapelare l’intento di svendere la nostra provincia»
L’affondo è nettissimo. Ed è rivolto ai vertici della Provincia e dei Comuni di Trento e Rovereto, «proprietari di Dolomiti Energia». In una partita — quella della gara per l’appalto del call center della società — che ha già provocato scintille sia in consiglio provinciale che in consiglio comunale. «I sindaci di Trento e Rovereto e il presidente della Provincia spieghino ai cittadini quale Trentino vogliono costruire» tuona la Fiom Cgil. Che nei giorni scorsi, in assemblea, ha approvato all’unanimità un documento relativo proprio alla tormentata questione della gara di appalto del call center, aggiudicata — secondo le notizie circolate — alla Luo srl di Molfetta. «Questa vicenda — si legge nel documento redatto dall’assemblea — fa trapelare l’intento di svendere la nostra provincia agli speculatori e far ingrassare i manager, a scapito di tutti noi che viviamo in questo territorio».
L’appalto e i lavoratori
Una vicenda — quella dell’appalto del call center di Dolomiti energia, che coinvolge più di 70 lavoratori, per lo più donne — sulla




