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Istat, il tasso di disoccupazione scende al 5,2%: perché non è una buona notizia. Inflazione al 2,8% sull’anno, corrono i prezzi energetici

di Redazione Economia

A marzo 2026, su base mensile, il calo degli occupati e dei disoccupati si lega alla crescita degli inattivi

Tasso di occupazione e di disoccupazione in calo in Italia. A marzo 2026, su base mensile, il calo degli occupati e dei disoccupati si lega alla crescita degli inattivi. Nel mese, rileva l’Istat, gli occupati diminuiscono di 12mila unità su febbraio e di 30mila unità su marzo 2025. Il tasso di occupazione è al 62,4%, invariato sul mese e in calo di 0,3 punti sull’anno. Il tasso di disoccupazione scende lievemente al 5,2% in calo di 0,1 punti sul mese e di 1,1 punti sull’anno. Sale invece il tasso di inattività al 34,1% (+0,1 punti sul mese, +1,0 punti sull’anno). 

Perché cala la disoccupazione e crescono gli inattivi?

I dati seppur non allarmanti destano preoccupazione. Nel complesso, a marzo, su base mensile, il calo degli occupati e dei disoccupati si associa alla crescita degli inattivi. Questo significa che chi ha perso il posto di lavoro non ha cercato un nuovo impiego, ed è scivolato nella categoria degli “inattivi”, persone che dal mercato del lavoro sono uscite del tutto. Meno persone cercano lavoro, meno “disoccupati” conteggia

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