
di Anna Paola Merone
Il leader degli agenti immobiliari: «Una buona parte le trasforma in B&b. Napoli aveva prezzi bassi, adesso c’è stato un allineamento e siamo terzi in Italia»
«Non c’è dubbio: il turismo traina l’immobiliare di Napoli e provincia». Vito Gagliardo, presidente regionale della Fiaip — la federazione agenti immobiliari — conferma: «Ampia parte di chi acquista lo fa per realizzare B&b o case vacanza».
Napoli è capofila degli acquisti per investimenti che arrivano al 37,3 per cento delle compravendite. Ma c’è ancora mercato?
«Faccio riferimento ad un caso specifico. Il mio omologo del Lazio cercava una sistemazione per il fine settimana. Mi sono attivato, ma invano. Poi ho visto su Booking: c’era pochissimo e in luoghi remoti. Una stanza alla Doganella veniva proposta a 400 euro».
La trasformazione di case in strutture ricettive non porta ad una gentrificazione?
«Secondo me su Napoli non c’è questo rischio poiché è una città densamente abitata. Un palazzo in centro con dieci appartamenti conta almeno due o tre B&b. E comunque il Comune sta ragionando su una limitazione della variazione d’uso degli immobili».
E a Capri, Sorrento, Ischia?
«Sono località con forte vocazione turistica dove le case acquistate dai




