
di Viviana Mazza
La risposta del presidente Usa: «Prima ferma la tua guerra». L’ipotesi di una tregua con Kiev
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Una telefonata di un’ora e mezza, la dodicesima tra Vladimir Putin e Donald Trump da quando quest’ultimo è tornato alla Casa Bianca nel 2025 secondo il conteggio del New York Times. I due hanno discusso ieri «soprattutto di Ucraina» e «un po’ di Iran», ha dichiarato il presidente degli Usa ai giornalisti nello Studio Ovale. Invece secondo la ricostruzione di Yuri Ushakov, consigliere di Putin, i due leader «hanno prestato particolare attenzione alla situazione che riguarda l’Iran e il Golfo Persico».
L’iniziativa è stata del Cremlino, pochi giorni dopo l’incontro a San Pietroburgo tra il presidente russo e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Trump ha detto che Putin gli ha riferito «di voler essere coinvolto sull’arricchimento» dell’uranio: anche nell’accordo raggiunto da Obama con l’Iran nel 2015, l’uranio arricchito fu spostato in Russia. Mosca ha già proposto un nuovo coinvolgimento del suo Paese a Rafael Grossi, capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Ma Trump ieri ha dichiarato: «Io ho detto (a Putin, ndr) che preferirei che lui sia coinvolto nel porre fine




