Il presidente uscente della Federcalcio ospite di “Otto e mezzo” su La7: “Non sono stato costretto a dimettermi e non ritengo di aver fallito”
Giornalista
29 aprile – 20:30 – ROMA
Con il calcio alle prese con una nuova bufera (che fortunatamente sta assumendo contorni meno preoccupanti di quanto si temesse), torna a parlare il presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina. Ospite di Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, su La 7, il (quasi) ex numero uno della Federazione ha dichiarato: “Non sono stato costretto a dimettermi, nella maniera più assoluta. È stata una mia scelta personale. Avevo assunto un impegno verso tutti i tifosi italiani di andare al Mondiale e purtroppo non ho mantenuto fede a questo impegno. È stato giusto dimettersi. Non sono propenso a subire pressioni, ragiono con la mia testa e la mia lucidità, e questo è stato un atto di responsabilità verso la Federazione. Erano in atto isterie istituzionali di ogni genere, era bene non sovraesporre la Figc”.
capro espiatorio—
Sulla sua posizione ha detto: “Non ritengo di aver fallito. Se parliamo di piccoli episodi, certo, ho fallito, ma se




