Home / Motori / Volkswagen, lallarme dei vertici: il nostro modello non è più sostenibile

Volkswagen, lallarme dei vertici: il nostro modello non è più sostenibile

imageStabilimenti sotto osservazione

“La sovracapacità non è sostenibile a lungo termine per la nostra azienda. E nell’attuale contesto di mercato e competitivo, la pianificazione dei volumi basata sul passato non è realistica”, ha aggiunto Blume, precisando che non è stata ancora presa alcuna decisione sugli impianti. “Esistono metodi più intelligenti della semplice chiusura di uno stabilimento”, ha proseguito il CEO, ricordando le trattative in corso per convertire la fabbrica di Osnabrück (foto sopra) a produzioni militari.

Un’estate calda per l’auto tedesca?

Alla riunione sono intervenuti anche altri top manager. L’amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner (foto sopra), ha tracciato uno scenario molto duro: “Non si tratta più di un singolo modello o di una quota di mercato qua e là. Si tratta della sopravvivenza dell’industria automobilistica tedesca”. Il numero uno di Porsche, Michael Leiters, ha invece parlato delle “sfide attuali come un’opportunità”, chiarendo però che per riportare Zuffenhausen “al suo antico splendore” servirà tempo: “Non accadrà dall’oggi al domani”.

Il processo, in ogni caso, sarà tutt’altro che semplice, soprattutto se il ridimensionamento dovesse tradursi nella proposta di chiudere altri impianti tedeschi oltre a quelli già dismessi o in fase di dismissione, come previsto dal famoso Accordo di Natale del 2024

Continua a leggere questo articolo qui