
di Raffaele Roselli
La Campus Orchestra, formata da ragazzi fino ai 18 anni e diretta da Nunzi, ospiterà grandi solisti come Bosso Munari con i nuovi talenti Oona Rea e Arabella Rustico
Il jazz più giovane che c’è. «Ed è qualcosa di inusitato. Momenti magici, energia che mi ricorda gli anni della nostra gioventù quando nei locali, nei club della Capitale, cresceva quella generazione di musicisti che oggi sono le colonne del nostro jazz». Parola di Massimo Nunzi, alla guida della Jazz Campus Orchestra, formata da bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Pronti a confrontarsi ogni sabato in un repertorio originale, in residenza presso l’Auditorium Parco della Musica. «E dopo le prove, li devi portare via con la forza pubblica. L’Auditorium ha bisogno di liberare la sala, devono smontare, ma niente, non li schiodi, ogni volta devo fare la voce grossa», racconta.
Il 30 aprile l’International Jazz Day
Saranno loro, i giovani e giovanissimi talenti della Campus Orchestra, i protagonisti dell’«International Jazz Day» a Roma. L’appuntamento che ogni anno, il 30 aprile, l’Unesco dedica al jazz come patrimonio materiale dell’umanità. Si festeggia in tutto il mondo con iniziative che ricordano come questo linguaggio musicale sia «un mezzo




