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Abbattista, un anti-Aia di ferro, sentito dal pm di Milano. Chi è e perché conta per l’inchiesta

L’ex arbitro ascoltato da Ascione. Nel 2024 si è dimesso dall’Associazione Italiana Arbitri in protesta con i vertici, che non gli permettevano di parlare con la Procura

Luca Bianchin

Giornalista

28 aprile – 19:17 – MILANO

Un personaggio compare nell’inchiesta sugli arbitri della Procura di Milano. Fino a ieri distante, periferico, oggi forse più centrale. L’ex arbitro Eugenio Abbattista è stato sentito dal pubblico ministero Maurizio Ascione ed è entrato nel fascicolo. C’è il sospetto che la sua audizione possa essere importante per l’inchiesta. Di sicuro, Abbattista è un accusatore del mondo arbitrale. Di sicuro, la sua storia – raccontata anche da Le Iene – è unica. 

la sua vicenda—  

Abbattista si è dimesso dall’Associazione Italiana arbitri nel marzo 2024. Gesto non comune. A Le Iene ha detto: “Ero stanco della sensazione di schifo che avvertivo attorno”. Il tono deciso, dritto senza mezze misure, non gli è mai mancato. Barese, classe 1982, Abbattista ha arbitrato tra Lega Pro, Serie B e Serie A. L’episodio che gli cambia la vita accade nel 2020. Abbattista riceve una deroga per continuare ad arbitrare, nonostante le norme in vigore prevedessero

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