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Amministrative 2026, campo largo diviso a Trani e sparpagliato a Molfetta. Ad Andria due soli candidati sindaci, centrodestra fuori dalla corsa a Modugno

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di Giuseppe Di Bisceglie

Depositate definitivamente le liste in vista del voto del 24 e 25 maggio che, in Puglia, vedrà al voto 54 Comuni. Tra i candidati eccellenti, ma ai Consigli, Rocco Casalino a Ceglie Messapica e Toni Matarrelli a Mesagne

A mezzogiorno di ieri si è chiusa la finestra per la presentazione delle liste delle amministrative del 24 e 25 maggio, che in Puglia coinvolgeranno quasi 750 mila elettori e 54 Comuni (17 con popolazione superiore a 15mila abitanti). Una tornata ampia che chiama al voto anche due capoluoghi della Bat: Andria e Trani. L’attenzione è concentrata su queste due città.

A Trani la definizione delle candidature è arrivata solo nelle ultime ore utili, dopo una trattativa complessa e per certi versi turbolenta. La città arriva al voto dopo undici anni di amministrazione Bottaro (Pd) con un’offerta politica ampia: cinque candidati sindaco, 17 liste, circa 500 aspiranti consiglieri. Il centrodestra sostiene il medico Angelo Guarriello con FdI, Forza Italia e due civiche. Il centrosinistra converge sul dirigente scolastico Marco Galiano, sostenuto da Pd, Italia viva, Avs, Popolari con Galiano e Per Trani, ma senza il campo largo, venuto meno alla vigilia della scadenza. Il Movimento

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