di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Le richieste di cittadinanza irlandese dagli Usa crescono del 63% (crescono anche quelle per Uk, Spagna e Italia). Tra clima politico interno e nuove opportunità globali, aumenta la domanda di «opzioni» fuori dal Paese
Nel 2025 le richieste di cittadinanza irlandese presentate da cittadini statunitensi sono aumentate del 63% rispetto all’anno precedente. Dati alla mano, non è un esodo, né una fuga nel senso tradizionale, ma indubbiamente – anche secondo molti analisti e osservatori – è il segnale di una trasformazione (magari più silenziosa) nel modo in cui una parte della società americana guarda al proprio futuro.
A documentarlo è il Financial Times, sulla base di dati ufficiali irlandesi: quasi 19mila domande nel 2025 contro poco più di 11mila dell’anno precedente. Il principale canale resta quello della discendenza — il Foreign Birth Register — che consente a chi ha genitori o nonni irlandesi di ottenere la cittadinanza. Una possibilità consolidata nel tempo, ma oggi utilizzata con maggiore frequenza e, soprattutto, con una diversa urgenza.
Il fattore politico e i suoi limiti
Tra le cause, secondo legali e consulenti citati dal quotidiano britannico, pesa il clima politico interno, in particolare dopo il ritorno



