
di Pietro Gorlani
Protesta contro il codice doganale europeo e per la trasparenza delle importazioni
il 27 aprile Coldiretti torna al Brennero, crocevia dell’importazione di latte (spesso in polvere) e carni dall’est Europa, alimenti che diventano latticini e prosciutti spacciati come made in Italy al cento per cento. Lo prevede l’attuale codice doganale europeo, che la principale organizzazione agricola, guidata dal bresciano Ettore Prandini, chiede da tempo di cambiare. L’appuntamento alla frontiera è previsto dalle 9. Ci saranno agricoltori da tutti Italia, compresa una delegazione da Brescia con la presidente provinciale Laura Facchetti e il direttore Andrea Repossini.
A due anni dall’ultima grande manifestazione al Brennero (8-9 aprile 2024), quando oltre diecimila agricoltori occuparono il valico per fermare l’invasione di cibo straniero spacciato per italiano, Coldiretti torna quindi a presidiare il confine italo-austriaco. Quella protesta segnò un momento alto nella battaglia contro il «fake Made in Italy», con controlli sui tir e la denuncia di innumerevoli prodotti venduti poi come italiani. Il settore agricolo, già duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, in questi giorni di semina sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti




