I risultati trimestrali
Durante la conference call si è anche parlato del progetto Terafab per la produzione di semiconduttori, della motrice Semi (“la produzione inizierà a breve”, ha assicurato Musk), dell’espansione del servizio di Robotaxi negli Stati Uniti (“Facciamo del nostro meglio, ma alla fine spetta ai governi europei e all’UE decidere cosa fare”) e, ovviamente, dei risultati finanziari del primo trimestre.
Tesla ha chiuso il periodo con un fatturato totale di 22,4 miliardi di dollari e una crescita del 16%, legata sia alle attività automotive (+16% e 16,2 miliardi) sia ai servizi (+42% e 3,75 miliardi). La componente energia ha invece subito un calo del 12% (2,4 miliardi) e i proventi della vendita di crediti verdi sono scesi da 595 a 380 milioni.
Bene anche la redditività, tornata a crescere dopo alcuni trimestri negativi: l’Ebitda è migliorato del 30% a 3,7 miliardi e l’utile operativo del 136% a 941 milioni, per un margine raddoppiato al 4,2%. In crescita anche i profitti (+56% a 1,45 miliardi) e l’utile per azione, salito da 0,27 a 0,41 dollari, oltre le attese degli analisti (0,37), mentre il fatturato si è rivelato inferiore alle stime di 22,64 miliardi.
Indicazioni positive anche dal rendiconto finanziario,




