È arrivata da un altro sistema stellare, porta con sé la chimica di un universo lontanissimo nel tempo e nello spazio. Ogni nuova osservazione costringe gli astronomi a rivedere quanto credevano di sapere. La cometa interstellare 3I/ATLAS, terzo oggetto di provenienza extrasolare mai rilevato nel nostro sistema solare, continua a stupire (in qualche caso, in passato, anche con ipotesi audaci, ndr). Le ultime scoperte la trasformano in qualcosa di ancora più straordinario: una capsula del tempo risalente all’alba della Via Lattea.
Una chimica che cambia sotto i nostri occhi
Il telescopio Subaru ha osservato 3I/ATLAS nei mesi scorsi, anche dopo che la cometa aveva effettuato il suo massimo avvicinamento al Sole. Analizzando i colori della chioma — la bolla di gas che avvolge il nucleo — gli astronomi hanno stimato il rapporto tra anidride carbonica e acqua. Hanno scoperto che tale rapporto era sensibilmente più basso rispetto a quanto rilevato in precedenza dai telescopi spaziali.
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Questo cambiamento non è banale: suggerisce che la composizione chimica della cometa stava evolvendo in tempo reale




