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«In utero», la procreazione assistita diventa una serie tv

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di Stefania Ulivi

Su Hbo Max dall’8 maggio la serie con Sergio Castellitto, creata da Margaret Mazzantini e diretta da Maria Sole Tognazzi

Di cosa parliamo quando parliamo oggi di famiglia? « In utero», la prima serie dedicata al tema della procreazione assistita, su Hbo Max dall’8 maggio, di famiglie contemporanee ne racconta tante: coppie eterosessuali, omosessuali, single, amici, uniti da un unico desiderio, diventare genitori. Creata da Margaret Mazzantini, è diretta da Maria Sole Tognazzi, che firma anche la direzione artistica.

«Tutto nasce — racconta Sergio Castellitto, protagonista delle otto puntate nei panni del ginecologo Ruggero, fondatore della clinica di fecondazione assistita di Bercellona Creatividad — da un’intuizione narrativa di Margaret legata al desiderio di molte donne e molte coppie di avere un figlio nel momento in cui si accorgono che invece purtroppo la natura obbliga alla rinuncia». Un racconto, spiega l’attore, «in equilibrio fra tema sociale, conflittualità e soprattutto, l’aspetto umano e psicologico dell’anima delle persone».

Il concetto di famiglia, conferma Tognazzi è molto ampio. «È una serie che parla anche molto di identità, di cambiamento, di coppie che entrano in crisi perché quando non si riesce a avere un figlio naturalmente e

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