Home / Economia / «Olimpiadi 2036 in Emilia-Romagna e Toscana, ecco perché bisogna credere nella candidatura. Bisogna attivarsi per farcela e nasce un’associazione con l’obiettivo di riuscirci»

«Olimpiadi 2036 in Emilia-Romagna e Toscana, ecco perché bisogna credere nella candidatura. Bisogna attivarsi per farcela e nasce un’associazione con l’obiettivo di riuscirci»

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di Enea Conti

Negli ultimi giorni è cresciuta l’attenzione sulla proposta di Milano, Torino e Genova ma Luigi Angelini (docente universitario e «diplomatico delle sport») rilancia il progetto già sottoscritto da accordi tra le regioni: «Un territorio autentico con grandi eccellenze e con molte infrastrutture già presenti»

Mentre il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sancito l’avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano, c’è chi auspica che lo stesso impegno venga profuso da Toscana ed Emilia-Romagna e San Marino per raggiungere lo stesso obiettivo. 

Luigi Angelini,
già giornalista e professore ordinario all’Unibo oggi si definisce «diplomatico dello sport» e sta costituendo un’associazione che riunisce gli stati generali della società civile, dal mondo universitario a quello sportivo, alle imprese. 

«Non vogliamo sostituire le istituzioni ma spronarle ad attivarsi come premesso in un protocollo apposito». Anche perché, dice, «non possono essere solo le grandi città del Nord Italia a organizzare grandi eventi. Per questo è arrivato il momento di attivarsi per formalizzare la candidatura di Emilia-Romagna, Toscana e San Marino ad ospitare le Olimpiadi estive del 2036».

Luigi Angelini, da dove nasce l’idea di impegnarsi per la

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