Home / Gastronomia / La nuova fase della Cantina Colterenzio, in Alto Adige, dopo il restyling

La nuova fase della Cantina Colterenzio, in Alto Adige, dopo il restyling

In una terra di eccellenze, il vino è per l’Alto Adige tanto il custode di una cultura millenaria quanto uno straordinario strumento di promozione del territorio e delle sue peculiarità. E lo è nonostante una superficie vitata di solo 5.800 ettari, meno dell’1% di tutta la superficie vitata italiana. Il merito, come spesso accade a queste latitudini, è condiviso tra più elementi: il clima, la qualità dei terreni, la tradizione e una certa cultura del lavoro, che si declina, spesso, nella forma delle cooperative.

La nuova fase della Cantina Colterenzio, in Alto Adige, dopo il restyling

La facciata della Cantina Colterenzio Cantina Colterenzio, un’eccellenza nel cuore dell’Alto Adige

Nella parte meridionale della provincia di Bolzano, a circa dieci chilometri dal capoluogo, si trova il comune di Appiano e, in esso, la più grande area coltivata a vite di tutto l’Alto Adige. Lì, nel piccolo borgo di Colterenzio, è nata e si trova ancora oggi l’omonima cantina, un esempio fulgido dell’eccellenza del lavoro delle cooperative altoatesine. Fondata nel 1960 da 26 soci fondatori, può contare oggi su circa 300 viticoltori e su circa 300 ettari di vigneti che si sviluppano tra i 230 e i 650 metri sul livello del mare.

La nuova fase della Cantina Colterenzio, in Alto Adige, dopo il restyling

Vista sui vigneti della Cantina Colterenzio

Una storia, quella della Cantina Colterenzio, che

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: