
di Dafne Roat
La lettera dei docenti: «Ci troviamo d fronte a un impianto normativo che aumenta le richiese senza garantire condizioni minime per attuarle»
A inizio marzo erano scesi in campo i professori e le professoresse del liceo scientifico Leonardo Da Vinci con un documento che in poco più di una settimana aveva raccolto 500 firme. Ora si muovono anche i docenti dell’Istituto Degasperi di Borgo, uno dei più grandi della Valsugana, per rimarcare la contrarietà al disegno di legge dell’assessora Francesca Gerosa sulle carenze formative, messo in pausa «per ulteriori approfondimenti». È stata Gerosa stessa a decidere di sospendere la trattazione dell’iter per riaprire il confronto con i docenti e i sindacati. Il passaggio in aula è stato posticipato a fine maggio, ma nel frattempo una nuova lettera mette nero su bianco le criticità della riforma.
La lettera
Nel corso del Collegio docenti dell’istituto di Borgo è stata discussa una lettera condivisa dalla stragrande maggioranza dei professori presenti: 79 su 81. Solo due docenti hanno preferito astenersi, tutti gli altri hanno condiviso il testo nel quale vengono evidenziati alcuni aspetti ritenuti preoccupanti della riforma che appare «difficilmente sostenibile nella pratica quotidiana». E «rischia di compromettere il




