di Emily Capozucca
Verranno chiusi100 negozi già nel 2026, dopo le 75 chiusure del 2025 e ulteriori riduzioni negli anni successivi, fino ad arrivare a un taglio di almeno 250 entro il 2030
Kering prova a rimettere in moto la crescita e a recuperare marginalità (almeno fino al 22%) con una strategia che combina disciplina operativa, razionalizzazione della rete e rilancio della desiderabilità dei marchi. Dal palco della Leopolda a Firenze durante il Capital markets day, l’amministratore delegato Luca de Meo ha presentato la squadra al completo – «perché la trasformazione non è di un individuo ma del gruppo» – che lavorerà e si confronterà con un comitato esecutivo con cadenza quindicinale, introducendo un ritmo più serrato nei processi decisionali. «Siamo a un punto di svolta», ha detto il manager, presentando “ReconKering”, un piano che punta a più che raddoppiare il margine operativo ricorrente nel medio termine (che si attestava all’11,1% lo scorso anno) e a riportare il ritorno sul capitale investito (Roce) oltre il 20%, in linea con i benchmark del settore.
I tagli dei negozi
La traiettoria è scandita in tre fasi: reset entro il 2026, ricostruzione al 2028 e riconquista della leadership al 2030. Un




