Da tutto il mondo per fare il giro delle panetterie/pasticcerie cult, famose ormai come i ristoranti portabandiera della cucina nordica: il Bakery Tourism è l’ultima attrattiva di Copenaghen, la capitale danese che negli ultimi vent’anni intercetta tendenze e detta mode a livello internazionale. Le sue radici sono recentissime e risalgono al periodo post Covid, quando sull’onda della riscoperta del piacere di impastare in casa pane e dolci a lievitazione naturale con farine non industriali e del fatto che i ristoranti erano rimasti chiusi, stimolando la ricerca di nuove vie negli chef di alcuni noti locali, a Copenaghen è letteralmente esploso il fenomeno dei forni artigianali. Precursore era stato Richard Hart, chef e fornaio britannico che già nel 2018 aveva aperto l’omonima bakery (oggi in città ce ne sono 10), in collaborazione con René Redzepi e il Noma (di cui era stato pasticcere).
Da alcuni anni le bakery di Copenaghen sono diventate una vera e propria attrazione turistica
Da alcuni anni le bakery di Copenaghen sono diventate una vera e propria attrazione turistica 



