di Fabio Savelli
Mario Ferre, 26 anni, napoletano, progetta in California robotaxi di Zoox, società di Amazon. Lo incontriamo a bordo a San Francisco: tra stipendi, responsabilità e carriera, spiega perché non intende tornare in Italia
Mario Ferre sale a bordo, ma non può mettersi alla guida. Non può farlo nessuno: non c’è il volante, non ci sono gli specchietti, non esiste il posto del conducente. L’auto sulla quale ci incontriamo è una Zoox, il robotaxi del gruppo Amazon che percorre da solo le strade di San Francisco. Ferre ha 26 anni, è napoletano, fa l’ingegnere meccanico e lavora alla progettazione delle sue componenti. Per conoscere il suo mestiere, questa volta, si può salirci dentro.
L’assenza del conducente
La prima cosa che colpisce è un’assenza. Siamo abituati a cercare qualcuno al quale affidare il viaggio, un volto davanti a noi, due mani sul volante. Qui quel riferimento scompare. E mentre il veicolo ci porta per la città, la conversazione con Mario diventa un modo per guardare da vicino due trasformazioni: quella dell’automobile e quella di una generazione di ingegneri italiani che ha trovato negli Stati Uniti il posto dove costruirla.
Il viaggio è una prova del servizio, ancora offerto




