
di Al. S.
Acquisita la gestione operativa del parco acquatico romano. Garanzie occupazionali per i 150 dipendenti e l’impegno a puntare di più sulla conservazione della biodiversità
Il gruppo Openature ha acquisito la gestione operativa di Zoomarine, il parco tematico acquatico alle porte di Roma. La struttura, che ospita più di 400 animali, va così ad affiancarsi alle altre due strutture gestite dalla società, il bioparco Zoom di Torino e il parco Natura Viva di Bussolengo (Verona). Tra i primi propositi indicati dalla nuova proprietà c’è la «continuità occupazionale delle 150 professionalità oggi impegnate», cioè la garanzia degli attuali posti di lavoro. Zoomarine negli ultimi tempi aveva registrato difficoltà economiche e il suo futuro non era scontato.
L’acquisizione porta con sé anche un altro proposito: quello che viene definito un «cambio di passo» per una fase di sviluppo che sia «nel segno di una progressiva centralità della collezione zoologica». Ovvero una maggiore attenzione alle attività di ricerca e di divulgazione sul modello di quanto avviene con gli altri due parchi che portano avanti anche progetti di conservazione di specie a rischio. Una sfida importante che dovrà essere dimostrata sul campo, considerando che il parco romano è ad oggi un giardino




