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Zelensky e la missione nel Golfo: un successo (e un atto di sopravvivenza strategica)

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Gli accordi stretti dal leader di Kiev con Arabia Saudita, Emirati e Qatar non hanno solo una valenza militare ma anche geopolitica perché limitano l’influenza di Mosca nella regione

«Un successo.» Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il suo tour a sorpresa in Medio Oriente, durante il quale ha negoziato accordi di difesa aerea con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar.
Se l’Ucraina in quattro anni di guerra con la Russia ha imparato a utilizzare per difendersi droni commerciali e soluzioni a basso costo che ora suscitano interesse nei Paesi del Golfo sotto pressione per via degli attacchi iraniani condotti con droni kamikaze, Kiev tenta la mossa. E prova a trasformarsi da beneficiaria di aiuti militari occidentali a fornitrice di tecnologie anti drone.
Non è dato sapere l’esatto contenuto degli accordi ma se per Zelensky è auspicabile scambiare missili Patriot con intercettori ucraini, secondo gli esperti è difficile che questo avvenga nell’immediato. Ciononostante, gli accordi stretti dal leader ucraino nel Golfo, dopo l’invio nella regione oltre 200 esperti di difesa aerea pur senza negoziare l’invio di truppe, hanno un peso politico rilevante. E la ragione non è solo militare. Ma anche geopolitica.
Dal 2022 in avanti Dubai è

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