di Valentina Iorio
In un’e-mail inviata allo staff Lewis ha affermato: «È il momento giusto per farmi da parte». Le proteste dopo il licenziamento di quasi un terzo della redazione
Il ceo del Washington Post, Will Lewis, si è dimesso pochi giorni dopo il licenziamento del 30% del personale compresi 300 giornalisti, vale a dire quasi un terzo della redazione. La decisione è stata annunciata sabato dall’azienda di proprietà del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, con una nota. In un’e-mail inviata allo staff e condivisa sui social media da uno dei giornalisti del quotidiano americano, Lewis ha affermato: «È il momento giusto per farmi da parte». L’ex ceo non ha fornito ulteriori dettagli sulla sua decisione, limitandosi a dire di averlo fatto «per garantire il futuro sostenibile del Post». L’azienda ha fatto sapere che Jeff D’Onofrio, già direttore finanziario del Washington Post, è stato nominato amministratore delegato ad interim.
Un annuncio inaspettato
L’annuncio delle dimissioni di Lewis ha colto di sorpresa molte persone al Post, secondo il New York Times. Mercoledì Lewis era apparso in riunione e non aveva dato alcun segno di volersene andare. Il giorno dopo era stato fotografato a San Francisco a un evento pre Super




