Desert storm
La protagonista, però, è lei: la Defender D7X‑R (basata sulla versione OCTA) ha modifiche ad hoc secondo standard FIA per correre nella categoria Stock e reggere le fatiche di un rally raid. Dentro il cofano c’è lo stesso V8 biturbo 4,4 litri della OCTA con 750 Nm di coppia, ma con potenza leggermente ridotta per rispettare il coefficiente FIA di 6,5 kg/CV. La monoscocca in alluminio resta quella della vettura stradale prodotta a Nitra, in Slovacchia, con interventi per migliorare angoli e sbalzi: 47,5° di angolo d’attacco (invece di 40,2°) e 44,5° di angolo d’uscita (invece di 42,8°). Escursione sospensioni di 370 mm, con ammortizzatori anteriori singoli a molla coassiale e doppi ammortizzatori paralleli posteriori Bilstein, che sostituiscono il sistema pneumatico 6D Dynamics. Il peso è di circa 3 tonnellate, considerando il serbatoio aggiuntivo da 550 litri e tre ruote di scorta complete di cerchio (circa 60 kg ciascuna). Inedita per la D7X‑R la flight mode, che gestisce l’erogazione per non danneggiare la trasmissione nei salti.




