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Volkswagen: mea culpa e cambio strategia sui pulsanti fisici

imageUN MINIMALISMO CHE NON PIACE

Negli ultimi anni la Volkswagen ha ceduto al fascino del minimalismo all’interno degli abitacoli, sostituendo molti dei pulsanti fisici con cursori touch e comandi virtuali sullo schermo. Il cambiamento non è particolarmente piaciuto né ai clienti né agli addetti ai lavori, tanto da convincere i vertici dell’azienda a tornare sui propri passi e correggere la rotta. Lo ha ammesso lo stesso ceo della casa di Wolfsburg, Thomas Schäfer: durante un recente evento ad Amburgo ha dichiarato che l’azienda è stata costretta a ripensare al modo in cui progetta le auto a causa delle lamentele ricevute dopo la sparizione dei tasti sull’ottava generazione della Golf e sui primi veicoli della famiglia ID.

Nelle due foto qui sopra gli interni della futura ID.Polo che segnano il ritorno di un maggior numero di pulsanti fisici sulle Volkswagen. ISPIRATI DAGLI SMARTPHON

L’approccio precedente, ha spiegato Schäfer a Top Gear UK, si focalizzava sull’elenco delle funzionalità da inserire all’interno dell’auto. In questo modo, la Volkswagen avrebbe perso di vista ciò che ha reso popolari le sue vetture, concentrandosi troppo su interni ispirati agli smartphone e all’elettronica di consumo, senza badare troppo a controlli intuitivi e usabilità quotidiana. Ecco quindi i

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