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Volkswagen all’Ue: non ci tiriamo indietro, ma servono decisioni e flessibilità sulle elettriche

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L’evento è stato anche l’occasione per tornare sul recente piano di ristrutturazione, “il più grande programma di trasformazione della storia” del costruttore.

“La nostra posizione di partenza rimane solida, anche in un mercato difficile: marchi forti, prodotti competitivi, tecnologie all’avanguardia. L’obiettivo del nostro Piano per il Futuro è proteggere questi punti di forza e consolidarli finanziariamente. Volkswagen non si sta tirando indietro dal futuro”, ha spiegato il direttore finanziario Arno Antlitz.

In ogni caso, il messaggio principale dell’evento è ormai noto da tempo: il gruppo deve puntare in modo più coerente su piattaforme, architetture e moduli, mentre lo sviluppo congiunto, la riduzione delle duplicazioni di lavoro e l’utilizzo mirato dell’intelligenza artificiale devono accorciare i tempi e portare più rapidamente le innovazioni sul mercato. Allo stesso tempo, i marchi dovranno mantenere la loro differenziazione attraverso design, carattere e posizionamento.

Lo dimostra proprio la famiglia di citycar prodotta tra Martorell e Pamplona. Per la prima volta Volkswagen ID. Polo e ID. Cross, Škoda Epiq e Cupra Raval sono stati presentati insieme sul palco dell’evento per dimostrare quanto importante sia la condivisione delle basi tecniche per creare economie di scala: oltre l’80% dei componenti e delle tecnologie è condiviso.

“La famiglia di auto