
di Pietro Tosca
Treviglio, «Cast for Mars» riproduce la vita sul «pianeta rosso»
Radiazioni mortali, escursioni termiche estreme, micidiali tempeste di sabbia, senza contare la mancanza d’aria, acqua e cibo. Vivere, o meglio, sopravvivere su Marte sarà tutt’altro che una passeggiata, come scoprono i visitatori che stanno sperimentando «Cast for Mars», l’attrazione immersiva che simula una colonia marziana, allestita nella fiera di Treviglio.
Una produzione partita tre anni fa che è entrata nella fase operativa nella città della Bassa dove a inizio febbraio è iniziata l’installazione. A concepirla Alter Agent, società specializzata nel live entertainment con uffici a Milano e Tokyo, che ha trovato la disponibilità del Comune e del gestore della fiera.
Un progetto internazionale che vede in società con i produttori italiani un fondo d’investimento di Singapore, che ha messo a disposizione 5 milioni di euro.
Dopo tre settimane di allestimenti e prove degli attori, in italiano ma soprattutto in inglese, il 7 marzo sono iniziati i test in presenza del pubblico. Gli ingressi avvengono ogni quarto d’ora a gruppi di una trentina di persone che subito vengono divise. Da una parte i coloni che, calzate le tute e i guanti, sperimenteranno «Cast for Mars» come una



