
Un gruppo di cyber criminali ha violato i server di Intoxalock, che produce l’equivalente americano del nostro Alcolock: migliaia di automobilisti bloccati
Si chiama Intoxalock Ignition Interlock, funziona in modo molto simile ai dispositivi Alcolock da poco obbligatori anche in Italia per chi è stato sorpreso a guidare con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro. Questo sistema negli ultimi 10 giorni è stato al centro di un clamoroso incidente di cyber sicurezza negli Stati Uniti. Un gruppo di hacker, la cui identità non è stata rivelata, è riuscito a violare i server dell’azienda produttrice del dispositivo, bloccando da remoto il funzionamento di migliaia e migliaia di etilometri da auto, con una conseguenza paradossale: le vetture che montavano questi device non potevano essere avviate.
COSA È SUCCESSO—
La portavoce di Intoxalock, Rachael Larson, ha spiegato ai media americani l’accaduto: alle 9:00 del mattino del 14 marzo l’azienda ha subito un attacco informatico, che ha imposto la disconnessione dalla rete dei server che controllano da remoto gli etilometri. I dispositivi di Intoxalock richiedono continue procedure di taratura, che vanno effettuate presso dei centri di assistenza autorizzati. Questi centri inviano i dati raccolti durante i test ai server centrali dell’azienda,




