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Vino nobile di Montepulciano: export al 64,5%. E l’enoturismo spinge la vendita diretta

C’è un numero che ha fotografato bene lo stato di salute del Vino nobile di Montepulciano nel 2025: 64,5%. È stata la quota di vendite che ha preso la strada dei mercati internazionali, mentre il restante 35,5% è rimasto in Italia. Attorno a questo dato ha ruotato un sistema che, tra valori patrimoniali, produzione e fatturato, ha sfiorato il miliardo di euro. Ogni anno, ricordiamo, la produzione vitivinicola genera in media circa 65 milioni di euro e, dato ancora più rilevante, quasi il 70% dell’economia locale è legato direttamente al vino.

Vino nobile di Montepulciano: export al 64,5%. E l’enoturismo spinge la vendita diretta

A Montepulciano la produzione vitivinicola genera in media circa 65 milioni di euro

Numeri che raccontano un territorio dove la vite non è un elemento decorativo del paesaggio, ma la sua struttura portante. E infatti, mentre l’export ha continuato a crescere, è aumentata anche la vendita diretta in azienda, che nel 2025 ha superato il 40%, trainata da un fenomeno che si è consolidato ulteriormente: l’enoturismo. Chi è arrivato a Montepulciano non ha quindi acquistato solamente una bottiglia, ma un’esperienza completa, totale.

Il mercato: export solido, Germania primo sbocco, Usa stabili

Entrando nel dettaglio dei numeri, il 2025 si è

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