Il mercato del vino nella Grande Distribuzione Organizzata italiana chiude il 2025 con un equilibrio sempre più fragile tra quantità e valore. A fronte di un calo dei volumi, il comparto riesce a mantenere la stabilità economica grazie a un progressivo spostamento dei consumatori verso fasce di prezzo più alte. Un cambiamento strutturale che ridisegna gli equilibri della categoria. Il 2026, invece, si è aperto nel segno della continuità: volumi ancora in calo e spumanti più resilienti. Un equilibrio che, secondo gli operatori, conferma un mercato ormai maturo, dove il valore cresce mentre i consumi complessivi si ridimensionano. È il quadro delineato da Virgilio Romano, Insight Director di Circana, in occasione della ventiduesima tavola rotonda dedicata al vino nella Gdo.
Un mercato da 3,2 miliardi tra pressione sui volumi e stabilità del valore
Nel 2025 il comparto vini e spumanti nella distribuzione moderna ha raggiunto 3,2 miliardi di euro, con 737 milioni di litri venduti. Il valore segna una lieve flessione (-0,5%), mentre i volumi arretrano più nettamente (-2,7%), compensati da un aumento medio dei prezzi del 2,3%.

I consumatori sono sempre più orientati verso vini di fascia




