
Il danese si prende la maglia rosa dopo l’ennesima prova di forza: “Nell’ultimo chilometro ho rallentato per godermi il momento, è stato bellissimo”
“Volevo godermi il più possibile gli ultimi metri, è stato bello poter rallentare nell’ultimo chilometro e godermi davvero questo momento e tutto il pubblico e la folla lungo la strada. Avere la maglia rosa a Roma è molto speciale, tutta la squadra ha lavorato tantissimo nelle ultime settimane e anche oggi. Sono così contento di sigillare questa vittoria anche per loro, onorando tutte le persone, anche quelle che sono state toccate dal terremoto”. Ecco tutta l’emozione di Jonas Vingegaard, il dominatore del Giro d’Italia: quinto successo di tappa a Piancavallo, nella tappa partita da Gemona del Friuli nel ricordo del sisma che sconvolse il Friuli nel 1976, e primato in cassaforte. Domani sarà incoronato come primo danese di sempre a vincere la corsa della Gazzetta, “Il Giro è sempre molto imprevedibile, è una gara così dura, possono succedere moltissime cose però i miei compagni di squadra sono stati straordinari, sono riusciti a controllare tutto ed è il motivo per cui ho vinto cinque tappe e sono riuscito a conquistare anche la maglia rosa. Ho avuto delle buone




