
Per il club è stato sempre un’opzione valida, l’ultimo ballottaggio con Dibu Martinez lo ha vinto per una valutazione economica: Carnevali ha mantenuto la promessa
Promessa mantenuta. Giovanni Carnevali aveva garantito a Luciano Spalletti l’arrivo del nuovo portiere della Juventus entro la tradizionale amichevole in famiglia che, di fatto, chiude il precampionato in vista dell’inizio del campionato: così è stato. Il blitz per riportare Guglielmo Vicario in Italia è stato portato a termine con l’apertura al prestito da parte del Tottenham, per il quale lo stesso portiere ha spinto al fine di avere un’occasione per ritrovare continuità e riposizionarsi meglio sul mercato l’estate prossima. La Juventus trattiene un diritto di riscatto non banale: una fiche da 10 milioni da puntare eventualmente su uno dei portieri della nazionale azzurra, così da poter incrementare anche la rappresentanza del club nel gruppo del ct Roberto Mancini.
SCELTA—
Il percorso che ha portato alla scelta di Vicario è stato abbastanza contorto. Lo stesso Spalletti aveva parlato con poca convinzione della sua candidatura, dicendo che “bisogna chiedersi perché il Tottenham vuole darlo via”. Una pietra buttata nella mischia, senza nascondere la mano, che pareva escludere dalle scelte il portiere, che invece per il club




