di Guido De Franceschi
Altri due addii per lo scandalo degli Epstein files: si dimettono Ruemmler, che aveva lavorato anche con Obama, e il ceo di DP World bin Sulayem
Troppo personali, troppo compromettenti e troppo protratti nel tempo i loro scambi di email con Jeffrey Epstein: la responsabile dell’ufficio legale di Goldman Sachs, la 54enne Kathryn Ruemmler, e il presidente e ceo del gigante della logistica DP World, il 71enne emiratino Sultan Ahmed bin Sulayem, hanno fatto un passo indietro. E non sono certo le prime dimissioni causate dagli Epstein files: avevano già lasciato i loro incarichi, ad esempio, il direttore dell’Institut du monde arabe ed ex ministro della Cultura francese Jack Lang e l’ambasciatore britannico a Washington e star del New Labour blairiano Peter Mandelson, nonché due funzionari che avevano caldeggiato la sua nomina con il premier Keir Starmer.
Pieno appoggio
Kathryn Ruemmler, che, prima di entrare in Goldman Sachs, aveva lavorato nello studio legale Latham & Watkins ed era poi stata consulente legale della Casa Bianca durante l’amministrazione Obama, aveva finora goduto del pieno appoggio della banca da cui ora si è dimessa ma dove lavorerà fino a giugno. Goldman Sachs




