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Viaggi, le guerre guidano le scelte. Le mete di Pasqua? Capo Verde e Fuerteventura

di Emily capozucca

Pompili (Veratour): «Abbiamo attraversato tantissimi momenti complessi ma, nonostante gli stop, il turismo è sempre ripartito». La società chiude il 2025 con ricavi a 265 milioni di euro (+8%) e un utile prima delle imposte di 23,1 milioni (+16%).

Il turismo cresce, ma cambia geografia. Nonostante le tensioni geopolitiche «il turismo è incomprimibile: nei momenti di crisi si ferma, ma poi riparte sempre più forte» ha affermato Stefano Pompili, co-ceo di Veratour durante la presentazione dei risultati finanziari del 2025, peraltro, i migliori da sempre. La società chiude il 2025 con ricavi a 265 milioni di euro (+8% sul 2024) e un utile prima delle imposte di 23,1 milioni (+16%). 
«La crisi in Iran, che sta colpendo in modo significativo il settore turistico in questo inizio 2026» ha ammesso Pompili che basandosi sui 35 anni di storia della società, mantiene una visione positiva verso il futuro. «Abbiamo attraversato tantissimi momenti complessi: tra Guerra del Golfo, primavere arabe, la caduta delle Torri Gemelle, la crisi finanziaria, il Covid, la guerra nella Striscia di Gaza, e ora il conflitto in Iran ma, nonostante gli stop, il turismo è sempre ripartito».

La diversificazione

Si scelgono altre mete. «Abbiamo

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